L’Agente in Attività Finanziaria oggi, criticità

ARTICOLO A CURA DEL DOTT. MAURIZIO BARLETTA (AMMINISTRATORE UNICO DI FINCENTRO FINANCE SPA, AGENTE PROCURATORE DI SANTANDER CONSUMER BANK SPA)

Particolare attenzione è posta alla riforma della disciplina del credito al consumo incorporata nel d. lgs. 141 del 2010 che ha portato alla sostituzione degli articoli dal 121 al 126 del Testo Unico Bancario (TUB).

L’opera di riforma ha inteso modificare profondamente le professioni di mediatore creditizio e di agente in attività finanziaria al fine di garantire un più alto grado di tutela al consumatore e contestualmente assicurare l’efficienza del mercato.

La normativa inoltre distingue nettamente le due figure, ossia l’Agente in Attività Finanziaria e Mediatori Creditizi, nello specifico l’art. 13 D.Lgs. 141/2010 esclude per il mediatore la facoltà di concludere contratti di finanziamento o di erogare finanziamenti e ogni forma di pagamento o di incasso, ciò a differenza degli Agenti in Attività Finanziaria. Sulla questione è intervenuta anche la Nota MEF del 12/09/2013, chiarendo che l’attività di mediazione NON comprenda la raccolta della firma del cliente su moduli contrattuali di finanziamento prestampati firmati dal cliente (attività che invece rientra nell’ambito delle attività svolgibili dall’Agente in attività finanziaria). Ne consegue che il mediatore creditizio non può operare con i sistemi operativi dell’istituto di credito con le stesse facoltà riservate al canale agenziale, né può fare pubblicità non conforme alla disciplina di trasparenza attualmente vigente e quindi rappresentare un Istituto Bancario e/o Istituto finanziario non bancario.

Ciò è il punto cruciale e critico, purtroppo nella prassi vediamo operare società di Mediazione Creditizio con le stesse operatività degli Agenti a danno di quest’ultimi operando in regime di monomandato, generando una concorrenza sleale e allo stesso tempo una tollerata violazione della normativa vigente con la complicità di alcuni Intermediati Finanziari e/o Bancari e inezia degli Organi di Vigilanza preposti al controllo.

Altra criticità, oggi, per gli Agenti non esistono delle associazioni rappresentative in O.A.M., ma solo quelle che accorpano impropriamente le due figure.

Ne consegue che assistiamo alla figura professionale, quella degli Agenti, che è la più vessata con gli stessi oneri e adempimenti dei Mediatori ma con meno potere contrattuale e competitività.

L’occasione mi è gradita per far presente ai colleghi, Agenti in Attività Finanziaria e Collaboratori, in loro rappresentanza, la mia candidatura per le prossime elezioni per l’Assemblea dei delegati in Enasarco che si terranno dal 17 al 30 Aprile 2020.

Buon lavoro a tutti.

 

Dott. Maurizio Barletta

 

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