Prossimi Esami OAM, pubblicate le date di Ottobre, Novembre e Dicembre 2021. Iscrizioni dal 16 Settembre

L’OAM ha indetto le sessioni dalla n. 69 alla n. 92 della prova d’esame per il 4° trimestre del 2021, con modalità di svolgimento online, per l’iscrizione negli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, come indicato nel Bando che potete scaricare qui. Le sessioni dalla n. 69 alla n. 92 della prossima prova d’esame per l’iscrizione negli Elenchi si svolgeranno nei giorni 11, 12, 13, 14 Ottobre, 15, 16, 17 e 18 Novembre e 13, 14, 15 e 16 Dicembre, con inizio alle ore 09:30 e 15:00 di ciascun giorno, come indicato nel Bando pubblicato. Sarà possibile prenotarsi, fino a esaurimento dei posti disponibili, dalle ore 11:00 del giorno 16/09/2021, come da bando pubblicato. Si segnala agli interessati che è possibile prenotarsi e partecipare a una o più tra le sessioni disponibili. Per ogni sessione prenotata deve essere corrisposto il pagamento del contributo previsto. Così il calendario delle sessioni di Ottobre, Novembre e Dicembre 2021: Calendario 4 trimestre 2021 esame OAM Per scaricare il bando, la guida alla prenotazione all’esame, all’installazione del software per svolgere l’esame online clicca QUI

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Prossimi Esami OAM, pubblicate le date di Luglio, Agosto e Settembre 2021. Iscrizioni dal 17 Giugno

L’OAM ha indetto le sessioni dalla n. 49 alla n. 68 della prova d’esame, con modalità di svolgimento online, per l’iscrizione negli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, come indicato nel Bando pubblicato. Le sessioni dalla n. 49 alla n. 68 della prossima prova d’esame per l’iscrizione negli Elenchi si svolgeranno nei giorni 12, 13, 14 e 15 luglio, 2 e 3 agosto, 13, 14, 15 e 16 settembre, con inizio alle ore 09:30 e 15:00 di ciascun giorno, come indicato nel Bando pubblicato. Sarà possibile prenotarsi, fino a esaurimento dei posti disponibili, dalle ore 11:00 del giorno 17/06/2021, come da bando pubblicato. Si segnala agli interessati che è possibile prenotarsi e partecipare a una o più tra le sessioni disponibili. Per ogni sessione prenotata deve essere corrisposto il pagamento del contributo previsto. Così il calendario delle sessioni di Luglio, Agosto e Settembre 2021: Esami OAM Giugno Luglio Agosto 2021 Per scaricare il bando, la guida alla prenotazione all’esame, all’installazione del software per svolgere l’esame online clicca QUI

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Quale mercato attende alla ripresa dal covid i nuovi agenti in attività finanziaria ed i mediatori creditizi?

Nel 2019 e per tutto il 2020 il consumatore ha in genere subito una modifica delle sue aspettative di guadagno e soprattutto in Italia, ma anche nel resto del mondo occidentale, ha modificato i suoi abituali comportamenti aumentando la sua propensione al risparmio (del resto già alta in Italia) riducendo di conseguenza i consumi. Tale riduzione non ha potuto che riflettersi negativamente sul mercato del credito al consumo. Contemporaneamente l’isolamento a cui siamo stati costretti dal Covid19 ha influito sulle modalità di acquisto di tutti i prodotti dando un forte impulso agli acquisti on-line, creando un’abitudine per questo tipo di acquisti che permarrà anche dopo l’abolizione delle restrizioni dovute alla pandemia.

Di questo cambio di mentalità dovranno tener conto quanti di voi, superato l’esame si accingono ad entrare nel mercato dei servizi finanziari. Di recente uno studio dell’ASSOFIN (la più importante fra le associazioni di società presenti nel settore del credito al consumo) ha pubblicato i dati dell’andamento del mercato nel 2020.

Frenano le erogazioni, con una flessione, nel 2020, superiore al 20% rispetto al 2019, a circa 53.307.000 euro. Tra le soluzioni che hanno registrato le riduzioni più consistenti ci sono i prestiti personali (circa -33% anno su anno, a 17.333.748 euro). Quelli finalizzati hanno perso, complessivamente, il 13,5%, a 10.992.569 euro. E’ andata meglio per la cessione del quinti dello stipendio o della pensione, con un calo annuale del 9,5%, a 5.490.569 euro. Nel primo trimestre 2021 il valore delle operazioni (considerando il totale dato da credito al consumo e carte di credito) registra una flessione del 1,3% rispetto all’anno precedente.

Gli operatori guardano con fiducia ai prossimi mesi. Essi prevedono una ripresa delle erogazioni, legata all’augurato miglioramento del quadro macroeconomico e a condizioni di funding che si prevedono ancora favorevoli.
La digitalizzazione si è posta come una delle principali necessità con cui fare i conti per le realtà del credito al consumo nel corso della pandemia. Sullo sfondo anche l’aggiornamento della normativa europea. Entro giugno sarà presentata dalla Commissione Ue la proposta di revisione della direttiva in materia di credito al consumo. Da essa ci si attende un aggiornamento della normativa Europea che regolamenti in maniera più attuale all’odierno stato della tecnologia a disposizione il rapporto fra finanziatore e consumatore. Anche il legislatore italiano sarà conseguentemente costretto ad emanare normative coerenti sia con la nuova normativa Europea, che con gli adeguamenti del Codice del Consumo, affinché l’introduzione delle nuove tecnologie non nuoccia alla chiarezza dei rapporti ed alla comprensione delle clausole da parte dei consumatori.

Quanto alla paventata concorrenza di operatori fintech, nonostante il rallentamento del 2020, resta uno dei settori di maggiore interesse nel contesto del retail banking. C’è fiducia per il futuro, ma allo stesso tempo cresce la consapevolezza di ritrovarsi di fronte a una transizione importante. In particolare, le sfide da affrontare saranno la crescente digitalizzazione del percorso d’acquisto con la progressiva disintermediazione dal ruolo del point of sale fisico e questo mette in discussione il ruolo delle reti di vendita. La seconda sfida è relativa alla convergenza tra mondo dei pagamenti e finanziamenti, con l’avvento di nuovi player (Amazon e operatori telefonici) e di nuove soluzione (es. nell’ambito delle carte revolving). Da non sottovalutare, poi, l’analisi dei dati, che si avvale di strumenti spesso basati sull’intelligenza artificiale con i quali le banche iniziano a dialogare. L’accesso a informazioni trasversali sulla clientela e la conseguente elaborazione permette anche a operatori non bancari di effettuare valutazioni accurate dei rischi. Infine assistiamo alla trasformazione del digital marketing. Cambiano i canali di contatto con la clientela e si trasforma anche la catena distributiva.

I Dati dell’L’osservatorio di Assofin

Evoluzione del settore del credito al consumo. Dati a fine marzo 2021

Infine uno studio interessante è stato di recente pubblicato dalla Banca d’Italia sulla condizione delle famiglie italiane al termine della pandemia, in cui il 60% di esse dichiara di avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese, e questo almeno per il 40% di esse ha significato anche aver speso meno del reddito percepito nel 2020, perché se è vero che vi è fiducia nella ripresa essa non viene vista come così immediata. Naturalmente influendo anche sulle prospettive di indebitamento. 

Gaetano Burrattini

Prestiti alle famiglie su livelli pre-Covid

  • Le richieste di prestiti da parte delle famiglie sono tornate sui livelli Pre Covid: +6,7% nel primo trimestre 2021
  • Nel trimestre crescono i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (+24,8%)
  • Diminuiscono ancora le richieste di prestiti personali (-12,8%)
  • L’importo medio richiesto cresce ancora (+1,6% rispetto al 2020) e a marzo sfiora i 10.000 Euro

Il primo trimestre del 2021 segna un’inversione di tendenza rispetto al 2020 con una crescita del numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane. È quanto emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, che segnala un incremento complessivo del +6,7% delle richieste di prestitinell’aggregato di personali e finalizzatirispetto al corrispondente periodo del 2020.

Tale incremento è dovuto alla brillante performance del mese di marzo, condizionata però dal confronto con il corrispondente mese del 2020, che aveva visto la sostanziale paralisi dell’operatività a causa del lockdown totale varato per contenere la prima ondata della pandemia.

Motore della crescita sono stati i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, che nel primo trimestre dell’anno fanno segnare un incremento del +24,8%, mentre le richieste di prestiti personali si confermano ancora in territorio negativo, con un calo complessivo del -12,8% nel trimestre malgrado il deciso recupero fatto segnare nel singolo mese di marzo (+38,2%).

L’IMPORTO MEDIO RICHIESTO

Questo inizio d’anno si caratterizza anche per un altro segnale incoraggiante, rappresentato dall’incremento dell’importo medio richiesto (+1,6% rispetto al I trimestre 2020), che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati si è attestato a 9.831 Euro. Relativamente al singolo mese di marzo, l’importo medio arriva a 9.981 Euro.

Andamento dell’importo medio dei prestiti richiesti

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Più nel dettaglio, per quanto riguarda il comparto dei prestiti finalizzati l’importo medio è stato pari a 7.707 Euro (+26,1% rispetto al marzo 2020) contro i 13.366 Euro dei prestiti personali (+4,1%).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI IMPORTO

Relativamente alla distribuzione per fascia di importo, il primo trimestre del 2021 vede le richieste per importi inferiori ai 5.000 Euro essere la soluzione preferita dagli italiani, con il 45,8% del totale, a conferma dell’atteggiamento prudente che ancora caratterizza il comportamento delle famiglie in questa fase di incertezza.

Classe di importo finanziamento (prestiti finalizzati + personali)Distribuzione %I trim 2021
Fino a 5.000 €45,8%
5.001 – 10.000 €18,7%
10.001 – 20.000 €22,3%
20.001 – 35.000 €10,1%
35.001 – 75.000 €2,8%
Oltre 75.000 €0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, il 56,4% delle richieste di prestiti finalizzati si caratterizza per importi al di sotto dei 5.000 Euro, in virtù della preponderanza di finanziamenti per beni di importo contenuto, anche se nel periodo di osservazione si registra un aumento di +2,9 punti percentuali per i finanziamenti superiori ai 10.000 Euro.

Per i prestiti personali è sempre la classe compresa al di sotto dei 5.000 Euro quella in cui si concentra il maggior numero di richieste (con il 29,3% del totale, seppur in calo di -0,9 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo 2020).

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSE DI DURATA

L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti per durata del finanziamento conferma che anche in questo primo trimestre dell’anno è la classe superiore ai 5 anni quella con la quota maggioritaria, con il 25% del totale (seppur in leggero calo rispetto all’anno scorso), a conferma della propensione delle famiglie a privilegiare soluzioni che pesino il meno possibile sul bilancio familiare.

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali)Distribuzione %I trim 2021
0 – 12 mesi16,5%
13 – 18 mesi2,7%
19 – 24 mesi13,2%
25 – 36 mesi18,6%
37– 48 mesi12,0%
48 – 60 mesi12,0%
oltre 60 mesi25,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, nel periodo di osservazione le richieste si sono concentrate principalmente nella fascia di durata compresa tra i 25 e i 36 mesi, con il 24% del totale (+5,3 punti percentuali rispetto al I trimestre 2020), mentre le richieste di prestiti personali si stanno indirizzando sempre di più verso i piani di rimborso più lunghi, con quelle superiori ai 5 anni che arrivano a spiegare il 43,3% del totale (seppur in leggero calo rispetto all’anno scorso).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI ETÀ

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel primo trimestre 2021 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni a risultare maggioritaria, con una quota pari al 25,2% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 21,6%. Nel complesso le richieste degli under 35 arrivano a incidere per il 23,3% sul totale.

Classe di Età(prestiti finalizzati + personali)Distribuzione% I trim 2021
18-24 anni5,6%
25-34 anni17,7%
35-44 anni21,6%
45-54 anni25,2%
55-64 anni18,0%
65-74 anni10,0%
Oltre 74 anni2,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Malgrado la situazione di incertezza che ancora regna a causa dell’andamento dei contagi, gli italiani sembrano aver ormai imparato a convivere con la pandemia e hanno ripreso a rivolgersi agli istituti di credito per finanziare i propri progetti di spesa – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF – Nel primo trimestre dell’anno le richieste di prestiti sono complessivamente aumentate, grazie anche alla positiva performance fatta registrare a marzo in confronto con il corrispondente mese del 2020, quando c’era stata una violenta frenata a causa del lockdown totale. Se la domanda è tornata sui livelli del 2019, va però detto che i prestiti personali restano ancora distanti dai livelli pre Covid malgrado l’ampliamento dell’offerta disponibile sui canali digitali”.

L’ANDAMENTO DELLE RICHIESTE DI PRESTITI NELLE REGIONI DEL PAESE

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Variazione numero richieste prestiti finalizzati I trimestre 2021 vs I trimestre 2020

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Tutti risolti i problemi degli Agenti in Attività Finanziaria con l’avvento del governo Draghi?

Il generale clima di consenso che ha accolto l’avvio del lavoro dell’attuale esecutivo è legato al fatto che da questo governo ci si attende un cambio di passo legato essenzialmente ad una minore conflittualità interna alla compagine governativa , ma anche ad una maggiore competenza tecnica dei ministri responsabili dei vari ministeri con particolare riguardo a quelli economici, MEF in testa.

Già dalla fine del 2018 ed ancora oggi le restrizioni operative dovute alla epidemia da Covid 19 hanno costretto l’AAF ed i suoi collaboratori a modificare radicalmente l’approccio utilizzato per contattare la vecchia e nuova clientela. La ricerca di nuovi canali di contatto insieme all’uso sempre più frequente di liste di nominativi (leads) ha comunque consentito alle reti agenziali di sviluppare sempre di più la vendita dei vari prodotti del credito al consumo, non ultimo dei quali le cessioni del quinto.

I dati del credito al consumo sono infatti in crescita ed in particolare quelli legati alla cqs , mentre quelli legati al credito immobiliare registrano un sensibile calo del prezzo degli immobili che ha portato le rate dei mutui ad essere molto vicine ai canoni di acquisto spingendo il mercato verso una crescita delle compravendite soprattutto nelle grandi città.

Questo quadro generale, in generale positivo è accompagnato da una crescita (secondo i dati forniti dall’Oam) del numero degli agenti in attività finanziaria e dei collaboratori dei mediatori creditizi.

Fin qui il contesto generale sembra prospettare futuri sviluppi positivi per gli operatori del settore, ma ci sono aspetti che a ben vedere contrastano con queste rosee premesse.

Innanzitutto, pur leggendo nei dati Assofin una crescita del settore, verifichiamo che dal punto di vista dell’offerta i competitors che si stanno dividendo il mercato del credito al consumo sono sempre gli stessi senza particolari incrementi in termini di protagonisti. Assistiamo solo a qualche sostituzione con qualcuno che scompare, insieme ad alcune acquisizioni che di fatto riducono le offerte sul mercato.

In questo quadro le figure dell’agente e del collaboratore devono contrastare due elementi che tendono a ridurre le provvigioni che mediamente incassano sulle singole pratiche: il primo dovuto ad una modalità di contatto con il cliente (esclusivamente telefonica) che non gli consente di valorizzare la propria professionalità in quanto la trattativa verte solo sul prezzo senza tener conto degli altri aspetti del rapporto contrattuale. Il secondo (causato dalla scarsezza dell’offerta) che lo costringe ad accettare sempre maggiori limiti provenienti dalle società mandanti.

Il risultato finale di questi elementi che ho descritto è una tensione al ribasso del conto economico di ogni operatore, agente o collaboratore che sia. Tutto ciò non sembra sinora essere stato evidenziato da nessuna associazione di categoria o sindacato per permettere anche alla nostra categoria di godere di ristori adeguati alla crisi economica. auguriamoci che questo governo sappia correggere l’andamento tenuto sinora dai precedenti governi.

Gaetano Burrattini

Prossimi Esami OAM, pubblicate le date di Aprile, Maggio e Giugno 2021. Iscrizioni dal 18 Marzo

L’OAM ha indetto le sessioni dalla n. 25 alla n. 48 della prova d’esame, con modalità di svolgimento online, per l’iscrizione negli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, come indicato nel Bando pubblicato. Le sessioni dalla n. 25 alla n. 48 della prossima prova d’esame per l’iscrizione negli Elenchi si svolgeranno nei giorni 12, 13, 14 e 15 aprile, 17, 18, 19 e 20 maggio, 14, 15, 16 e 17 giugno 2021, con inizio alle ore 09:30 e 15:00 di ciascun giorno, come indicato nel Bando pubblicato. Sarà possibile prenotarsi, fino a esaurimento dei posti disponibili, dalle ore 11:00 del giorno 18/03/2021, come da bando pubblicato. Si segnala agli interessati che è possibile prenotarsi e partecipare a una o più tra le sessioni disponibili. Per ogni sessione prenotata deve essere corrisposto il pagamento del contributo previsto.  Così il calendario delle sessioni di Aprile, Maggio e Giugno 2021:   Per scaricare il bando, la guida alla prenotazione all’esame, all’installazione del software per svolgere l’esame online clicca QUI

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Esame OAM: cresce il numero di partecipanti e di promossi con la nuova prova online

In crescita l’interesse per la professione di intermediario del credito. Sono aumentate con le nuove modalità d’esame online le iscrizioni all’esame per Agente e Mediatore Creditizio (1.290 nel 2020 contro i 1.190 del 2019) con un tasso dei promossi molto alto (92%). Di seguito tutte le statistiche 2020 divulgate dall’OAM.

 

Prossimi Esami OAM, pubblicate le date di Gennaio, Febbraio e Marzo 2021. Iscrizioni dal 17 Dicembre

L’OAM ha indetto le sessioni dalla n. 1 alla n. 24 della prova d’esame, con modalità di svolgimento online, per l’iscrizione negli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, come indicato nel Bando pubblicato.

Le sessioni dalla n. 1 alla n. 24 della prossima prova d’esame per l’iscrizione negli Elenchi si svolgeranno nei giorni 18, 19, 20 e 21 gennaio, 15, 16, 17 e 18 febbraio, 15, 16, 17 e 18 marzo 2021, con inizio alle ore 09:30 e 15:00 di ciascun giorno, come indicato nel Bando pubblicato.

Sarà possibile prenotarsi, fino a esaurimento dei posti disponibili, dalle ore 09:00 del giorno 17/12/2020, come da bando pubblicato.

Si segnala agli interessati che è possibile prenotarsi e partecipare a una o più tra le sessioni disponibili. Per ogni sessione prenotata deve essere corrisposto il pagamento del contributo previsto.

I posti disponibili per ciascuna sessione sono 30 per un totale di 720 posti.

Così il calendario delle sessioni di gennaio, febbraio e marzo 2021:

 

Per scaricare il bando, la guida alla prenotazione all’esame, all’installazione del software per svolgere l’esame online clicca QUI

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Prossimi Esami OAM, pubblicate le date di Sett-Ott-Nov-Dic 2020

L’OAM – Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi – ha indetto per l’anno 2020 le sessioni della prova d’esame per l’iscrizione negli elenchi degli Agenti in Attività Finanziaria e dei Mediatori Creditizi  per i mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre.

In coerenza con le misure, adottate sull’intero territorio nazionale, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la prova d’esame sarà effettuata con modalità di svolgimento online mediante l’utilizzo dell’apposito software applicativo messo a disposizione dall’OAM.

Per ciascuna sessione saranno disponibili 25 posti, per un totale di 550 partecipanti.

Così il calendario:

Iscrizioni dal 31/08/2020 al 07/09/2020
15 sett 2020 – ore 09:30
15 sett 2020 – ore 15:00
16 sett 2020 – ore 09:30
16 sett 2020 – ore 15:00
17 sett 2020 – ore 09:30
17 sett 2020 – ore 15:00

Iscrizioni dal 21/09/2020 al 05/10/2020
13 ott  2020 – ore 09:30
13 ott  2020 – ore 15:00
14 ott  2020 – ore 09:30
14 ott  2020 – ore 15:00
15 ott  2020 – ore 09:30
15 ott  2020 – ore 15:00

Iscrizioni dal 19/10/2020 al 02/11/2020
10 nov  2020 – ore 09:30
10 nov  2020 – ore 15:00
11 nov  2020 – ore 09:30
11 nov  2020 – ore 15:00
12 nov  2020 – ore 09:30
12 nov  2020 – ore 15:00

Iscrizioni 16/11/2020 alL 30/11/2020
09 dic  2020 – ore 09:30
09 dic  2020 – ore 15:00
10 dic  2020 – ore 09:30
10 dic  2020 – ore 15:00

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Mutui e finanziamenti futuri? Ecco come si muoveranno gli italiani

Italiani prudenti nella pianificazione finanziaria: il 9% delle famiglie con un mutuo prima casa dichiara di aver richiesto la sospensione delle rate mentre il 15% ci sta pensando.
4 su 10 pongono maggiore attenzione al controllo del proprio budget.
É quanto emerge dalla nona uscita dell’Osservatorio “LOCKDOWN: come e perché sta cambiando le nostre vite” curata dall’istituto bolognese.


Gli italiani sono alle prese con l’allentamento delle misure ristrettive, la riapertura delle regioni e con un’epidemia che sembra finalmente aver rallentato il suo corso. è quindi arrivato il momento di fare progetti, e di pianificare spese future. L’Osservatorio “The World After LOCKDOWN” di Nomisma e CRIF realizzato su un campione di 1.000 italiani responsabili degli acquisti (18-65 anni) analizza l’impatto del lockdown sulle vite dei cittadini.

Gli italiani sono più attenti alla loro situazione finanziaria

Poco più di un terzo degli italiani, pensando alla situazione finanziaria della propria famiglia tra 6 mesi, si sente in ansia tanto che per più del 60% degli intervistati è molto importante poter monitorare le proprie entrate e uscite e capire quanto si sta risparmiando e spendendo. Inoltre, per più del 50% in questo momento è importante la pianificazione delle spese e la definizione di obiettivi di risparmio. Sicuramente tale consapevolezza è frutto anche della sempre più ampia diffusione di strumenti quali il mobile banking e l’home banking, che durante la fase di lockdown sono stati particolarmente preziosi per disporre operazioni e controllare le proprie finanze.

Uno dei punti di attenzione per le famiglie è rappresentato dalla gestione dei finanziamenti in corso: dalla ricerca emerge che il 6% delle famiglie con un mutuo prima casa in corso ha richiesto la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti mentre un altro 15% pensa che lo farà nei prossimi mesi. Relativamente a coloro che hanno invece dei prestiti in corso, a cui tipicamente sono collegati importi delle rate più contenuti, il 4% dichiara di aver già richiesto la sospensione delle rate mentre il 21% non esclude di richiederla nei prossimi mesi.

Finanziamenti futuri?

Il lockdown ha determinato per il 6% degli italiani la decisione di rinunciare alla richiesta di un finanziamento mentre il 9% dichiara di aver solo deciso di rimandare tale richiesta di qualche mese. Il 3% degli intervistati, invece, ha deciso di procedere comunque con la stipula di un prestito come programmato. Emerge, infine, un 10% di italiani che post lockdown ha valutato di chiedere un nuovo finanziamento che non aveva pianificato in precedenza.

L’indagine realizzata da Nomisma e CRIF ha considerato anche l’orientamento delle famiglie a richiedere specifici finanziamenti: nel dettaglio, il 24% sta già pensando di richiedere l’accesso ai vantaggi legati all’Ecobonus 2020 per gli interventi di efficientamento energetico di case e palazzi mentre il 12% è orientato verso il Sismabonus 2020 per gli interventi di messa in sicurezza antisismica.

Chi deciderà di ricorrere a un finanziamento per sostenere l’acquisto di beni e servizi pensa di farlo principalmente per spese impreviste causate dell’emergenza sanitaria (30%), spese mediche o dentistiche (29%), manutenzione/ristrutturazione casa (26%), esigenze di maggiore liquidità (26%), l’acquisto di un’auto (17%).

Gli italiani pronti a ridurre le spese

Per gestire la ripartenza e far fronte a questa fase di incertezza gli italiani mostrano grande attenzione alla gestione del budget familiare e sono pronti a ridurre o addirittura a rinunciare alle spese destinate al tempo libero e allo svago. Per salvaguardare i risparmi della propria famiglia il 21% degli italiani ridimensionerebbe il budget destinato a viaggi e vacanze, mentre il 20% quello relativo a ristoranti e consumi fuori casa. I cittadini sono orientati a stringere la cinghia anche sull’acquisto di abbigliamento e scarpe (14%) e, dove possibile, di cibo e spesa alimentare (6%). Ci sono però alcuni ambiti dove le famiglie non sono disposte a scendere a compromessi: è il caso della baby-sitter e dell’educazione dei figli (rispettivamente l’1% e il 2% delle famiglie ridurrà queste voci di spesa). Rispetto agli acquisti programmati da tempo è il settore tech a risentirne particolarmente: 1 italiano su 4 rimanderà l’acquisto – precedentemente programmato – di PC, smartphone e tablet, seguito dal 21% che sposterà a data da destinarsi l’acquisto di grandi elettrodomestici come frigorifero, lavatrice, lavasciuga, forno. Anche arredamento e mobili, seguiti dalle auto, rientrano tra le categorie principali di beni il cui l’acquisto può essere rinviato (per il 20% degli intervistati).

“I dati che emergono dalla ricerca evidenziano consapevolezza e maturità da parte degli italiani verso la gestione del proprio budget familiare, persino maggiore rispetto alla crisi dello scorso decennio. Questo potrebbe attribuirsi anche alla crescente diffusione della cultura del controllo e gestione delle proprie finanze, supportata dagli strumenti digital” – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.