Esito della prova d’esame del 22/09. L’OAM valuta una nuova prova prima della fine dell’anno.

logo_oamL’OAM comunica che sono stati pubblicati, all’interno delle aree private di ciascun candidato, gli esiti della prova d’esame per le sessioni XXVII e XXVIII tenutesi il giorno 22 settembre 2014 a Roma.

Le richieste di prenotazione a queste sessioni hanno raggiunto il limite massimo di disponibilità e anche gli ulteriori 40 posti messi a disposizione sono stati esauriti.

In considerazione dell’elevato numero di richieste di prenotazione pervenute, l’OAM valuterà l’opportunità di indire un’ulteriore Sessione d’esame entro la fine dell’anno.

Per essere avvisati appena uscirà il nuovo bando d’esame vi suggeriamo di lasciare il vostro indirizzo e-mail nell’apposito riquadro qui in alto nella barra laterale sinistra del nostro sito. Provvederemo ad inviarvi un’e-mail al vostro indirizzo di posta elettronica non appena verrà emanato dall’OAM il prossimo bando.

Aperte le iscrizioni all’Esame OAM di Roma del 22 Settembre. Boom di iscritti

Centro convegni carte geograficheDal 1 Settembre è possibile iscriversi al prossimo Esame OAM che si svolgerà il prossimo 22 settembre 2014 a Roma, presso il Centro Convegni “Carte Geografiche” in Via Napoli, 36 (cliccate qui per visualizzare la sede d’esame su Google Map).

L’Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi ha deciso in questi giorni di aumentare il numero dei posti disponibili per la prova d’esame del prossimo 22 settembre di 40 unità, a fronte delle numerose richieste pervenute.

La sessione d’esame mattutina avrà inizio alle ore 11:00, quella pomeridiana alle ore 15:00, come indicato nel Bando pubblicato che potete scaricare qui.

Sarà possibile iscriversi entro le ore 24:00 del 14 settembre 2014 cliccando qui. Per un riepilogo dei requisiti di partecipazione e le modalità di svolgimento dell’esame potete cliccare qui.

Per un lista degli hotel più convenienti vicini alla sede d’esame potete cliccare qui.

Potete invece cliccare qui per il nostro corso online di ammissione all’esame OAM, erogato da società regolarmente certificata e che rilascia alla fine l’attestato di formazione necessario per potersi iscrivere all’esame.

Clicca qui per la lista degli hotel più convenienti vicino alla sede d'esameClicca qui per trovare il volo più conveniente con Skyscanner

Tante novità per la formazione nella circolare OAM in consultazione a Luglio

FormazioneFinalmente con la nuova circolare in consultazione l’O.A.M. rende più attuali le materie oggetto della formazione aggiornando le tabelle ed inserendo:

– la disciplina in materia di protezione dei dati personali;

– la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni;

– l’organizzazione ed il funzionamento dei registri immobiliari e gli adempimenti relativi alla compravendita di immobili;

– la deontologia e correttezza nei rapporti col cliente.

Eliminando contemporaneamente la generica formazione in “diritto societario e fallimentare” dando per assodato che nessuna attività professionale possa oramai prescindere dalla conoscenza di essa, all’art. 2 viene stabilita l’obbligatorietà della frequenza ad un corso di preparazione di preparazione professionale senza stabilirne, ovviamente, la durata massima essendo funzione della preparazione professionale del candidato, infatti l’art. 2 recita:

“1. Sono tenuti alla frequenza di un corso di formazione professionale secondo le modalità disciplinate nella presente Circolare:

  • le persone fisiche che presentano istanza di iscrizione nell’elenco degli agenti in attività finanziaria;
  • i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società che presentano domanda di iscrizione negli Elenchi;
    • i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.

2. Sono tenuti alla frequenza di un corso di aggiornamento professionale secondo le modalità disciplinate nella presente Circolare:

  • le persone fisiche iscritte nell’elenco degli agenti in attività finanziaria;
  • i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli Elenchi;
    • i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.”

Nell’art. 3, per quanto riguarda la formazione professionale si definiscono meglio gli obblighi:

“omissis

2. La formazione professionale consiste nella partecipazione, nei 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto, a corsi di formazione della durata non inferiore a 10 ore svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 6 della presente Circolare.

3. I corsi di formazione possono essere tenuti da soggetti dotati di adeguata esperienza nel settore della formazione nelle materie indicate nella Tabella “A” allegata alla presente Circolare.

4. Ciascun corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’obbligo formativo.

5. L’attestato di cui al precedente comma 4 è conservato dal soggetto partecipante al corso per un periodo non inferiore a 5 anni.

6. In caso di mancato superamento del test di verifica, il candidato può sostenere nuovamente il test senza obbligo di nuova partecipazione al percorso formativo.

7. La formazione professionale acquisita ai sensi del presente articolo rimane valida ai fini di una nuova iscrizione negli Elenchi ovvero dell’instaurazione di un nuovo rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con un iscritto.”

Mentre nell’art. 4 vengono definiti i nuovi obblighi dell’aggiornamento professionale:

“1. I corsi di aggiornamento professionale devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento ed all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti.

2. L’aggiornamento professionale è svolto con cadenza biennale decorrente per la prima volta dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione negli Elenchi ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto.

3. Ciascuno dei soggetti obbligati all’aggiornamento professionale ai sensi dell’art. 2, comma 2, deve partecipare ad almeno 60 ore di attività di formazione per ogni biennio, di cui almeno 30 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti di cui al successivo art. 6.

4. Il numero minimo di ore di aggiornamento da effettuarsi in ciascun anno solare è pari ad almeno 15, di cui almeno 10 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti ai sensi dell’art. 6.

5. L’obbligo di aggiornamento professionale biennale si intende assolto, nella misura massima di 10 ore annue, con l’effettuazione di corsi di aggiornamento obbligatori previsti per gli iscritti anche in altri albi, elenchi o registri nel rispetto delle disposizioni previste dalle rispettive autorità di settore.

6. Fatto salvo quanto previsto dai precedenti commi, per i soggetti di cui all’art. 2, comma 2, lett. b) e c), la decorrenza del biennio di cui al comma 2 non si intende interrotta qualora gli stessi cessino il relativo rapporto di amministrazione, direzione, collaborazione o dipendenza per instaurarne uno successivo.

In tale caso gli iscritti negli Elenchi, con il quale i soggetti richiamati al comma precedente hanno instaurato il successivo rapporto di amministrazione, direzione, collaborazione o dipendenza, devono verificare il corretto rispetto degli obblighi di aggiornamento professionale biennale in capo agli stessi.

7. Ciascun corso di aggiornamento professionale si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale.

8. L’attestato è rilasciato dai soggetti che hanno erogato l’aggiornamento, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante, e deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata, le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività nonché l’esito positivo del test finale.

9. Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso. A tal fine viene tenuto un registro di rilevazione delle presenze che viene acquisito tra la documentazione comprovante il corretto svolgimento dei corsi di aggiornamento e dei test.”

In merito ai contenuti la circolare indica anche più precisi contorni in cui indirizzare l’aggiornamento, infatti recita l’art. 10:

“1. La formazione e l’aggiornamento sono realizzati secondo criteri di elevata qualità formativa e prevedono una progettazione per obiettivi e moduli didattici, con fasi intermedie di valutazione dell’apprendimento. Il programma dei corsi ed il relativo materiale didattico sono posti a disposizione dei discenti.

2. Nella Tabella “B” allegata alla presente Circolare sono indicate le materie su cui verte l’aggiornamento professionale.

3. I corsi di aggiornamento prevedono almeno un modulo generale su tutte le materie di cui alla Tabella “B” e successivi moduli di approfondimento su specifici argomenti, anche in relazione all’attività da svolgere.”

Per scaricare la circolare in consultazione potete cliccare qui.

Tutto va a migliorare, compresa la descrizione delle caratteristiche tecniche della eventuale formazione e-learning e si nota che almeno in questo settore l’Organismo ha fatto un po’ di esperienza. Speriamo che lo stesso avvenga nell’area Vigilanza che purtroppo è ancora ai primi passi, creando non pochi problemi al settore.

Gaetano Burrattini

 

 

Il 22 Settembre a Roma il prossimo Esame OAM

Centro convegni carte geograficheL’OAM ha indetto le sessioni XXVII e XXVIII delle prove d’esame per l’iscrizione negli Elenchi per il giorno 22 settembre 2014 a Roma, presso il Centro Convegni “Carte Geografiche” in Via Napoli, 36 (cliccate qui per visualizzare la sede d’esame su Google Map).

La sessione d’esame mattutina avrà inizio alle ore 11:00, quella pomeridiana alle ore 15:00, come indicato nel Bando pubblicato che potete scaricare qui.

Sarà possibile iscriversi entro le ore 24:00 del 14 settembre 2014 cliccando qui.

Per un lista degli hotel più convenienti vicini alla sede d’esame potete cliccare qui.

La percezione degli agenti sulla domanda e l’offerta di leasing

Ad aprile, Assilea ha condotto un’indagine online presso i propri Soci Aggregati agenti per far luce sulle ultime evoluzioni del mercato e sull’impatto che le novità fiscali e la recente Agevolazione Beni strumentali (cd. Sabatini bis) avranno sul settore leasing.

Dalle risposte fornite sull’attività 2013 risulta che circa il 70% dell’intermediato leasing dello scorso anno è stato rivolto al comparto strumentale. Anche il leasing auto ricopre una notevole percentuale del totale, pari al 20,3%. L’immobiliare e l’energy rappresentano insieme circa il restante 10% del totale.

Nell’elenco dei possibili fattori responsabili della crisi del mercato leasing 2013, gli agenti rispondenti al questionario hanno indicato prevalentemente criteri di erogazione troppo rigidi [fig. 1]. La crisi del mercato è dovuta inoltre, per oltre il 70% dei rispondenti, prima di tutto da una crisi di domanda generalizzata che riguarda tutte le tipologie di finanziamento, oltre che una crisi di offerta (38,7%).

Secondo l’esperienza degli operatori, le principali ragioni addotte per il rifiuto di una pratica leasing sono la richiesta di finanziamento di un bene non finanziabile (67,7% delle risposte), le basse garanzie rispetto alla rischiosità dell’operazione (58,1%) e l’eccessiva rischiosità del settore di attività del soggetto che richiede un leasing (54,8%). Secondo una percentuale più contenuta e pari al 25,8% dei rispondenti, anche la bassa redditività dell’operazione può essere motivo di rifiuto di una pratica. L’eccessiva rischiosità legata all’area geografica di attività di chi richiede il leasing (19,4%) e alla durata dell’operazione (16,1%) sono due ulteriori possibili motivi di rifiuto di una pratica leasing.

Alla richiesta di indicare la propria percezione sull’andamento del mercato nei primi mesi del 2014, la maggior parte dei rispondenti ha testimoniato una crescita tendenziale del mercato (45,2% delle risposte) o comunque una sostanziale stabilità (38,7%). Solo il 16% ha invece segnalato una diminuzione dell’intermediato nei primi mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per tali operatori queste aspettative sono riconducibili presumibilmente a scelte operate da alcune società di leasing sui canali di vendita. Il peso del canale agenti si è attestato al 17,7% del totale stipulato 2013, secondo quanto dichiarato da un campione rappresentativo delle maggiori società di leasing.

1

La tipologia di bene per la quale si richiede più frequentem un leasing secondo gli agenti rispondenti all’indagine è la categoria delle apparecchiature e impianti industriali (77,4%), seguita da quella dei veicoli commerciali ed industriali (74,2%) [fig. 2]. Selezionando un sottoinsieme dei soli rispondenti che hanno segnalato uno stipulato 2013 in crescita, ritroviamo sostanzialmente gli stessi risultati rilevati sul totale, con lievi differenze.

Oltre il 90% dei rispondenti, dichiara che la clientela che più frequentemente richiede un finanziamento in leasing è quella delle imprese con un numero di dipendenti compreso tra 5 e 250 [fig. 3]. Percentuali superiori al 50% si registrano con riferimento ad imprese individuali e familiari con non più di 5 dipendenti.

Più contenute le percentuali di coloro che indicano professionisti (intorno al 32%) e privati consumatori (percentuali di poco superiori al 3%).

2

 3

Alla luce delle novità fiscali introdotte con la Legge di Stabilità 2014, il 74,2% dei rispondenti prevede effetti positivi nel settore manifatturiero. In questo settore, la riduzione del periodo di ammortamento fiscale avrà, secondo gli operatori, un importante impatto in termini di creazione di nuovo mercato. Oltre la metà degli agenti rispondenti al questionario immagina inoltre effetti positivi nel mercato immobiliare. Il 32,3% del campione considera anche gli effetti positivi per il settore del commercio e il 29,0% per gli altri servizi destinabili alla vendita.

Relativamente all’Agevolazione Beni strumentali partita il 31 marzo 2014, gli agenti considerano tali misure non efficaci e poco utili a costituire una leva alla ripresa del settore. Sostanzialmente l’opinione si fonda sull’elevata burocratizzazione delle procedure di richiesta e sulla sostanziale esiguità dei contributi statali messi a disposizione per le micro e piccole e medie imprese; tuttavia, l’opinione prevalente è di una generale scarsa informazione sulle procedure anche da parte di chi ne è direttamente interessato.

Fonte: InfoAgenti n. 7 di Assilea – Periodico d’informazione per Agenti in attività finanziaria e Mediatori creditizi

Resoconto del nostro Seminario sulle novità della Formazione e della Vigilanza OAM

DSC_1979[1]DSC_1973[1]

 

Nell’accogliente sala della libreria Libri & Professioni si è svolto il 17 giugno il secondo ed ultimo incontro di questa primavera, organizzato da Servizi Integrati srl e da Simone Formazione per esaminare con gli operatori del settore gli ultimi aggiornamenti normativi ed incontrare i rappresentanti delle associazione di categoria.

L’incontro è stato aperto dall’intervento della dr.ssa Nicoletta Del Giudice della Simone Formazione, la quale ha presentato il corso in aula organizzato a Napoli per la preparazione all’esame O.A.M. tenuto da Gaetano Burrattini che si svolgerà a partire dal 15 settembre 2014 (per le iscrizioni ed informazioni potete cliccare qui).

A seguire il dr. Federico Luchetti ha illustrato i criteri della nuova prova valutativa prevista per i collaboratori dalla circolare dell’O.A.M., la cui consultazione si concluderà il 24 di questo mese.

Molti gli interventi e le domande poste al dr. Luchetti, sia da parte di rappresentanti di società di formazione come Gaetano Burrattini, Luca Gambazza e la dr.ssa Katia Ricci, sia da parte di rappresentanti di grossi operatori e associazioni di categoria quali la sig.ra Stefania Ciacci dell’U.F.I. l’avv. Andrea Albenzi dell’ASSILEA ed il dr. Mario Sottolana di 24Finance.

Il Direttore Generale dell’O.A.M. si è prestato con grande disponibilità a rispondere su tutte le critiche rivolte al nuovo sistema previsto dalla circolare, ma alla fine ha ribadito l’impossibilità per l’Organismo di operare una selezione fra le società che seriamente avevano svolto i test in presenza e quelle che furbescamente ne avevano aggirato i protocolli, per cui la scelta di avocare a sé le procedure dei test, secondo il Direttore dell’Organismo, favorirà la realizzazione di corsi maggiormente professionalizzanti anche per la preparazione al test per il collaboratore e, quindi, la valorizzazione delle società più serie

Il Direttore Luchetti si è anche soffermato sulle problematiche relative alla Vigilanza in materia di trasparenza ed antiriciclaggio che dal 1° luglio 2014 l’O.A.M. eserciterà sui mediatori creditizi, ed anche in questo caso ha risposto a casistiche specifiche che gli sono state presentate dai partecipanti all’incontro.

L’ultima parte del seminario è stata tenuta dall’avv. Albenzi, responsabile dell’area legale di ASSILEA, che ha illustrato uno studio sulla distribuzione del prodotto leasing che descrive il ruolo svolto dagli agenti ed i vantaggi, sia per gli agenti che per i mediatori creditizi, che possono derivare dall’iscrizione all’associazione.

A conclusione del seminario il saluto di Gaetano Burrattini che ha invitato i partecipanti al prossimo incontro di ottobre che avrà come tema la vigilanza e gli aggiornamenti normativi, continuando nell’incontrare le varie associazioni di categoria del settore.

Riprendono le Cessioni del Quinto dello Stipendio, ma scappano le compagnie di assicurazione

CQSNel corso del 2013 il mercato del credito al consumo ha continuato la sua decrescita (-6.6%) tale elemento deriva principalmente dal calo dei prestiti personali -9.6% e da quello dei prestiti finalizzati per l’acquisto autoveicoli e motocicli -6.6%. Unico settore che ha registrato una leggera crescita +3,1% è stato quello delle CQS, ma andando ad analizzare il dato vediamo che tale crescita è stata determinata dalla cessioni ai pensionati +9,2% mentre per i dipendenti privati si è potuto registrare una flessione del 10,6%. In particolare il numero delle operazioni finanziate per i pensionati ha raggiunto quelle concesse in totale ai dipendenti pubblici e privati, se guardiamo alla distribuzione del mercato questo dato si accompagna ad una forte crescita della presenza dei più importanti gruppi finanziari che hanno incrementato la loro presenza in questo mercato (con l’eccezione di Unicredit).

Il mercato si presenta quindi, anche se in crescita, fortemente concentrato. Per quanto attiene invece gli operatori che si occupano della distribuzione, agenti e mediatori creditizi, questi ultimi non si lamentano anche perché gli effetti della riforma hanno determinato una forte riduzione del numero di operatori e quindi quelli rimasti hanno potuto beneficiare di tale condizione.

L’elemento caratterizzante di questo inizio d’anno è quello relativo ad alcune compagnie di assicurazione che hanno annunciato il ritiro da questo mercato: purtroppo non è una novità! Gli operatori finanziari di questo mercato hanno sempre scaricato sulle compagnie di assicurazione i rischi relativi alla concessione di prestiti a dipendenti privati, e anche la liquidazione di sinistri relativi a dipendenti di enti pubblici rappresenta per le compagnie assicurative assunzione di alti rischi, se non si conoscono bene le procedure previste dalle diverse tipologie di datori di lavoro.

Questi elementi che caratterizzano la cessione del quinto dello stipendio e di conseguenza le polizze che ad essa sono connesse, hanno sempre fatto sì che nella storia di questo prodotto finanziario, che si caratterizza per la sua molto specifica componente assicurativa, le compagnie di assicurazione che si sono affacciate su questo particolare mercato senza la dovuta preparazione si siano poi dovute ritirare lamentando perdite più o meno gravi in realtà dovute proprio alla sottovalutazione di queste specificità.

È così che, se negli ultimi anni il fattore che limitava l’espansione di questo settore (almeno dal punto di vista dell’offerta) era legato alla carenza di “plafonds finanziari”, oggi sembra che la carenza di compagnie di assicurazione disponibili ad operare sia il nuovo problema per il mercato delle CQS.

Gaetano Burrattini

Le novità sulla formazione e sulla vigilanza: l’OAM risponde. Il nostro prossimo convegno del 17 Giugno.

Partecipazione gratuita dietro registrazione. Cliccando sull’immagine di seguito potete scaricare la scheda di iscrizione.
Ora di inizio 9,30.
Seminario%2017%20giugno[1]

Agenti e Mediatori Creditizi: qualche approfondimento sulla polizza R.C. professionale

Come è noto, oltre al superamento dell’esame, per iscriversi all’OAM è necessaria una polizza di responsabilità civile professionale per la copertura di eventuali danni provocati a terzi nell’esercizio dell’attività di vendita e di intermediazione, tale necessità nasce per gli agenti in attività finanziaria e mediatori dagli articoli 128-quinques lettera D e 128-septies lettera F del TUB.

L’OAM, oltre a regolare i massimali di queste polizze, ha ribadito che tale massimale deve essere garantito per ciascun assicurato quando la polizza riguarda il collaboratore di un agente (ditta individuale) o una società di persone agente in attività finanziaria, in tale caso la polizza dovrebbe coprire l’attività del collaboratore / agente anche al di fuori della collaborazione fisica o società agente. Purtroppo tale modifica alle polizze standard abitualmente vendute risulta di difficile attivazione e, quindi, si preferisce stipulare una polizza ad hoc diversa da quella già stipulata dall’agente iscritto, anche perché in tale caso generalmente i volumi d’affari non sono elevati e quindi le tariffe sono minime.

Sin da quando è partita l’obbligatorietà di tali polizze assicurative ho iniziato ad esplorare le offerte del mercato per poter offrire tale copertura ai miei clienti e sin dall’inizio ho riscontrato la indisponibilità a coprire tale rischio da parte delle compagnie d’assicurazione abitualmente operanti in Italia.

Tale indisponibilità derivava principalmente da due fattori:

– l’assenza di elementi che potessero fare prevedere quanto ampio sarebbe stato il mercato dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria e l’assenza di dati sui sinistri di queste coperture che potesse sviluppare delle specifiche analisi attuariali;

– altro elemento di difficoltà di valutazione per le compagnie di assicurazione italiane era la necessità di applicare una clausola claims made che estendesse la copertura ai comportamenti degli assicurati anteriori alla stipula della polizza, estendendo l’alea ai comportamenti colposi dell’assicurato commessi in passato pur non essendo ancora a conoscenza della loro illiceità o idoneità a produrre danno.

Stante tale difficoltà iniziale la ricerca di coperture adatte ha dovuto necessariamente coinvolgere attraverso brokers specializzati compagnie di assicurazione straniere o se non direttamente i Lloyd’s di Londra.

Queste compagnie di assicurazione straniere hanno accettato di trattare tali coperture perché già da tempo coprivano le responsabilità di intermediari finanziari operanti all’estero, in particolare nella mia attività ho preferito operare con un broker specializzato nella RC professionale in quanto aveva strutturato in Italia un ufficio sinistri con il compito di seguire le richieste di risarcimento nonché la gestione dei sinistri per tutto l’iter evolutivo fino alla loro conclusione, ponendosi come intermediario nei rapporti fra clienti-broker, loss adjuster e sottoscrittori assicuratori, predisponendo inoltre le relazioni sullo stato dei singoli sinistri nella fase di rinnovo annuale delle coperture. Altre compagnie straniere operanti sul mercato italiano non avevano questa affidabilità nel seguire il cliente in ipotesi di sinistro e di qui la mia scelta.

Inizialmente le polizze offerte attraverso questo sistema avevano un costo più elevato di quello che attualmente viene praticato, ciò avveniva a causa della difficoltà di valutazione dell’alea del rischio di cui parlavo prima, oggi si è potuto valutare con i primi elementi concreti che sono poche le cause che possono far nascere un sinistro per queste categorie professionali. Non si tratta ancora di concreti elementi statistici perché non possiamo per ora valutare serie storiche, ma comunque abbiamo i presupposti per ben sperare su una diminuzione futura di questi costi.

Gaetano Burrattini

Resoconto del nostro convegno su “L’ENASARCO, l’OAM ed il corretto inquadramento del collaboratore”

Gaetano BurrattiniSi è svolto a Napoli lo scorso 30 aprile il nostro seminario gratuito organizzato dalla Servizi Integrati srl con la collaborazione della Edizione Simone a Napoli presso la Libreria Libri e Professioni in Via S. Brigida 21/22.

E’ stato un momento di concreto confronto fra le differenti proposte di associazionismo che spesso giungono agli iscritti delle due categorie dei mediatori creditizi e e degli agenti in attività finanziaria, nonché ai loro collaboratori dalle tante, sicuramente troppe, associazioni nate nel periodo più recente.

Il seminario è stato preceduto da una presentazione dell’esperto della nostra redazione, Gaetano Burrattini, sulla situazione del mercato del credito al consumo, che è partita dai dati del 2008, all’alba della riforma del settore, ed ha esaminato in dettaglio, anno dopo anno sino alle date più recenti del 2014 che hanno registrato i primi segnali di ripresa provenienti dal settore dei mutui immobiliari.

La presentazione si è chiusa con i dati degli iscritti all’OAM al 31 gennaio 2014 che purtroppo configurano ancora una categoria di operatori troppo piccola per essere rappresentativa nel mondo del lavoro.

Dopo la presentazione delle obbligazioni nei confronti dell’Enasarco il Dott. Severino Oliva, Presidente di SIMEDIA, ha effettuato una disamina completa del progetto di contratto collettivo di categoria per i collaboratori di agenti e mediatori, che sta curando come rappresentante del principale sindacato della categoria. Nel corso della presentazione ha avuto anche modo di rispondere alle numerose domande postegli dagli agenti a proposito delle problematiche di iscrizione o meno dei collaboratori   alla CCIA.

Nella seconda parte del seminario Gaetano Burrattini ha intervistato la Dott.ssa Stefania Ciacci, in rappresentanza degli agenti e Mediatori iscritti all’U.F.I, che ha descritto le iniziative dell’associazione per i suoi iscritti che partiranno da un Master di specializzazione per agenti e mediatori con lezioni tenute anche dai dirigenti di aziende e banche.

La seconda intervista di Gaetano Burrattini è stata fatta a Giovanni Sozio Presidente dell’AMA, associazione di agenti e mediatori con 1600 soggetti iscritti, il quale ha descritto sia i primi risultati raggiunti dalla sua associazione nella lotta all’abusivismo finanziari , che gli obiettivi dell’associazione per le singole modifiche proposte della normativa attuale.

Il seminario si è concluso con un appuntamento a giugno per discutere insieme all’OAM delle nuove prescrizioni in materia di formazione obbligatoria.