L’OAM indice un nuovo esame il 23 Maggio 2014 a Milano

L’Hotel Michelangelo di Milano dove si svolgerà la sessione d’esame del 23 Maggio

L’organismo degli Agenti e dei Mediatori creditizi ha indetto in questi giorni due sessioni (la 25° e la 26) della prova d’esame per l’iscrizione negli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi che si svolgeranno a Milano il prossimo 23 Maggio: la prima alle ore 11:00 e la seconda alle ore 15:00, presso l’Hotel Michelangelo in Via Scarlatti, 33 (Vicino al Stazione Centrale). Potete cliccare qui per vedere dove si trova di preciso l’hotel.

Cliccando qui potete prenotare direttamente tramite Booking.com una camera in hotel per la sera del 22 Maggio.

Sarà possibile prenotarsi a questo esame a partire dal 5 Maggio fino alle ore 24 del 18 Maggio 2014.

Di seguito vi riepiloghiamo tutte le informazioni utili per capire quali sono i requisiti di ammissione all’esame, come iscriversi e come è organizzata la prova:

Requisiti di ammissione

Possono essere ammessi alla partecipazione alla prova d’esame i soggetti che:

a) abbiano una casella di posta elettronica certificata (PEC)

b) abbiano effettuato la registrazione al portale www.organismo-am.it, accedendo alla sezione “Registrazione” ed abbiano effettuato la prenotazione alla prova d’esame nei termini previsti (che specifichiamo meglio più avanti). Una volta dentro la propria area privata del sito occorre prenotare la sessione prescelta nella pagina “Servizi-Prenotazione Prova di Esame” e verificare che per la sessione prenotata sia attivo il simbolo di un cerchio verde con un flag (a conferma della prenotazione stessa);

c) abbiano versato il contributo richiesto per la prenotazione. Il versamento effettuato ai fini della partecipazione alla prova di esame è rimborsabile esclusivamente nel caso in cui la prova venga annullata per motivi imputabili all’Organismo;

d) abbiano partecipato a un corso di formazione sulle materie rilevanti per l’esercizio dell’attività di Agente in attività finanziaria e Mediatore creditizio, ai sensi dell’art.14 del Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n.141, entro la data di partecipazione alla sessione della prova d’esame prescelta dal candidato. I corsi possono essere erogati da strutture di comprovata esperienza nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio. Inoltre i corsi possono essere tenuti da soggetti dotati di esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione nelle materie previste. I docenti incaricati dagli enti per l’attività di formazione in aula e gli esperti incaricati per l’elaborazione dei contenuti dei corsi a distanza devono possedere una comprovata competenza nelle materie trattate, derivante da attività di formazione o dall’esperienza professionale maturata.

I contenuti formativi erogati a distanza mediante e-learning devono essere realizzati secondo criteri di elevata qualità formativa e prevedere una progettazione per obiettivi didattici, moduli didattici di contenuto e momenti intermedi di autovalutazione dell’apprendimento. Il corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato. L’attestato deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata e le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività. L’attestato è conservato dall’iscritto e, ove si tratti di soggetto diverso, dal soggetto partecipante al corso per un periodo non inferiore a cinque anni dalla partecipazione al corso.

Modalità e termini di prenotazione della prova d’esame

La domanda di prenotazione della prova d’esame deve essere compilata e presentata esclusivamente in via telematica mediante l’apposito modulo disponibile sul portale www.organismo-am.it e redatta secondo le seguenti modalità.

Il bando della prova d’esame prevede due sessioni: una mattutina e una pomeridiana. Si dovrà indicare a quale delle due partecipare.

Le prenotazioni ed i relativi termini di presentazione delle domande per le singole sessioni d’esame saranno gestite esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dell’OAM.

Per ciascuna sessione il candidato può presentare una sola domanda di prenotazione con indicazione della sede d’esame fino ad esaurimento dei posti disponibili nella sede scelta dal candidato.

Le prenotazioni alla prova d’esame possono essere effettuate esclusivamente a partire dal 5 Maggio fino alle ore 24 del 18 Maggio 2014.

Modalità e termini di cancellazione della prenotazione della prova d’esame

La cancellazione della prenotazione della prova d’esame deve essere effettuata esclusivamente in via telematica mediante l’apposita procedura disponibile sul portale www.organismo-am.it e secondo le modalità indicate di seguito.

Le cancellazioni delle prenotazioni della prove d’esame ed i relativi termini per le singole sessioni d’esame saranno gestite esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dell’OAM.

Le cancellazioni delle prenotazioni della prove d’esame possono essere effettuate esclusivamente fino alle ore 24:00 del 8 Dicembre.

Contributo per la prenotazione alla prova d’esame

Il contributo richiesto per la partecipazione a ciascuna sessione d’esame pari ad Euro 150,00 deve essere versato, prima della prenotazione della prova, sul conto corrente n. 000102315663, intestato a OAM ASSOCIAZIONE (IBAN: IT 17 B 02008 05154 000102315663), indicando nella causale il codice fiscale del soggetto a favore del quale il contributo è versato.

Ai fini della validità della prenotazione, il candidato deve indicare al momento della prenotazione stessa il codice di riferimento operazione (CRO) relativo al versamento del contributo previsto al comma precedente.

Le informazioni riguardanti le modalità di pagamento del suddetto contributo sono disponibili sul portale www.organismo-am.it .

Il contributo è rimborsabile esclusivamente nel caso in cui la prova d’esame venga revocata per motivi imputabili all’OAM o nel caso in cui il candidato abbia cancellato la prenotazione alla prova d’esame esclusivamente nei termini previsti.

Invalidità della domanda di prenotazione e di cancellazione della prenotazione

Non saranno prese in considerazione, e comportano quindi l’esclusione dalla prova d’esame nella sessione prescelta dal candidato, le domande di prenotazione presentate in maniera non conforme a quanto stabilito dal presente bando, ovvero in caso di mancanza della indicazione di un valido codice di riferimento operazione (CRO) del contributo previsto per la prenotazione.

Non saranno prese in considerazione le richieste di cancellazione delle prenotazioni presentate in maniera non conforme a quanto stabilito dal presente bando.

Conferma dell’avvenuta prenotazione

Il giorno, l’ora e la sede effettiva di svolgimento della prova d’esame sono confermati ai singoli candidati al completamento della procedura di prenotazione effettuata sul portale dell’OAM, tenuto conto della disponibilità dei posti per ciascuna sessione d’esame.

Materie della prova d’esame

La prova d’esame verte sulle seguenti materie (il peso attribuito a ciascuna di esse, in termini percentuali rispetto ai contenuti complessivi, è indicato tra parentesi):

a) Il sistema finanziario e l’intermediazione del credito (35%):

i soggetti operanti nell’intermediazione creditizia: gli intermediari bancari, gli intermediari finanziari e gli intermediari del credito;

il sistema istituzionale preposto alla regolazione e al controllo del sistema finanziario;

i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria in particolare: attività svolta, requisiti richiesti, sistema di vigilanza.

b) Aspetti tecnici e normativi delle forme di finanziamento (25%):

mutui, prestiti personali, affidamenti finalizzati, leasing, factoring, cessione del quinto dello stipendio e della pensione, aperture di credito, carte di credito, deleghe di pagamento, concessione di garanzie.

c) La disciplina sulla trasparenza nei contratti bancari, nel credito ai consumatori e nell’attività di mediazione creditizia (20%);

d) Elementi sulla valutazione del merito creditizio: come esaminare il bilancio familiare ed il fabbisogno finanziario d’impresa (5%);

e) La disciplina antiriciclaggio ed antiusura (5%);

f) Elementi fondamentali di diritto societario e di diritto fallimentare (5%);

g) La disciplina in tema di intermediazione assicurativa (3%);

h) Disciplina dei reclami e dell’Arbitro bancario e finanziario (2%).

Prova d’esame

La prova d’esame consta di una prova scritta, della durata di 90 minuti, salvo quanto indicato al precedente articolo 3, ultimo comma, con assegnazione a ciascun candidato di un questionario composto di 60 quesiti a scelta multipla e risposta singola.

I quesiti sottoposti ai candidati sono estratti nel rispetto delle percentuali previste dall’articolo 8 da un database di domande pubblicato, con le relative risposte, sul portale www.organismo-am.it .

Il candidato può selezionare solamente una delle quattro soluzioni proposte per ogni quesito. Per ogni domanda alla quale sia stata selezionata l’opzione corretta viene attribuito un punteggio pari a 1.

Al candidato che risponde in modo esatto a tutte le domande è attribuito il punteggio formale di 60/60. La prova d’esame si intende superata con un punteggio non inferiore a 36/60.

Svolgimento della prova d’esame

Per essere ammessi a sostenere la prova d’esame i candidati devono presentarsi alla sede dell’esame ed esibire, al momento dell’accesso, un documento di riconoscimento con fotografia in corso di validità e la quietanza comprovante l’avvenuto versamento del contributo. E’ consigliabile anche portare con sé anche copia dell’attestato del corso di preparazione all’esame.

I candidati non possono avvalersi durante la prova d’esame, a pena di esclusione dalla stessa, di alcun appunto o pubblicazione anche ufficiale, supporto esterno o strumento idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati.

Il superamento della prova d’esame è comunicato ai partecipanti attraverso il portale www.organismo-am.it.

In caso di esito negativo della prova d’esame il candidato può presentare, a mezzo lettera raccomandata A/R, reclamo motivato all’OAM entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla data di comunicazione all’interessato dell’esito della prova d’esame.

Commissione esaminatrice

Il Comitato di gestione dell’OAM, almeno 10 giorni prima della data prevista per ciascuna sessione, nomina una Commissione d’esame composta da non meno di tre e non più di cinque commissari, di cui almeno uno, che svolge le funzioni di Presidente, è scelto fra i componenti del Comitato di gestione dell’OAM. La Commissione presiede allo svolgimento della prova d’esame e ne attesta i risultati, redigendo apposito verbale.

La composizione della Commissione d’esame è pubblicata sul portale www.organismo-am.it

I componenti della Commissione d’esame devono possedere i requisiti di onorabilità previsti dall’articolo 15 del Decreto Legislativo del 13 agosto 2010 n. 141.

Per scaricare il bando d’esame integrale potete cliccare qui.

Salvatore Infantino

10 borse di studio da Assofin per lavorare nel settore del credito al consumo e immobiliare

 

C’E’ UN POSTO PER TE NEL CREDITO ALLA FAMIGLIA
BORSE DI STUDIO “BALDO GRAZZINI”
(15^ EDIZIONE)

Assofin seleziona giovani neolaureati per il conferimento di dieci borse di studio per un percorso formativo e di lavoro in azienda.

 

Finalità: Formare figure ad elevato potenziale da avviare alla carriera manageriale nel settore del credito al consumo e immobiliare. Posti disponibili: Dieci neolaureati in discipline economiche, giuridiche e statistiche, con punteggio non inferiore a 95/110, di età non superiore preferibilmente ai 29 anni. I candidati devono essere laureati da non più di 12 mesi alla data di inizio dello stage (Giugno/Luglio).

Durata del progetto: Lo stage avrà una durata di sei mesi. È Previsto un corso dedicato all’approfondimento teorico. Sarà attribuita una borsa di studio pari a 775 euro lordi mensili.

Requisiti di ammissione: Cittadinanza europea, godimento dei diritti civili e politici, assenza di carichi penali, obblighi militari assolti. Selezione: Verterà su valutazione dei titoli ed eventuale colloquio.

Modalità di presentazione delle domande: La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere inviata ad Assofin entro il 30 aprile 2014. Per candidarsi cliccare qui: https://www.assofin.it/servizi/risorse-umane.php

 

S o c i e t à  a d e r e n t i  a l l’ i n i z i a t i v a:

Seminario gratuito “L’ENASARCO, l’OAM ed il corretto inquadramento del collaboratore”

La redazione di EsameOAM.it è lieta di presentare il seminario gratuito

L’ENASARCO, l’OAM ed il corretto inquadramento del collaboratore

Le nuove problematiche emerse dopo l’accordo OAM/ENASARCO nonché il nuovo contratto collettivo dei collaboratori

Mercoledì 30 Aprile 2014 – Napoli – ore 10,30

 

Il seminario organizzato dalla Servizi Integrati srl con la collaborazione della Edizione Simone a Napoli presso la Libreria Libri e Professioni in Via S. Brigida 21/22, vuole essere un momento di concreto confronto fra le differenti proposte di associazionismo che giungono ai mediatori creditizi e agli agenti in attività finanziaria, nonché ai loro collaboratori dalle tante, sicuramente troppe, associazioni nate nel periodo più recente.

Il seminario esamina la contingente situazione del mercato creditizio e presenta le attuali obbligazioni nei confronti dell’Enasarco. Il dott. Gaetano Burrattini analizza inoltre il progetto di contratto collettivo di categoria per i collaboratori di agenti e mediatori che sta curando il principale sindacato della categoria.

Nella seconda parte del seminario saranno intervistati i rappresentanti di alcune associazioni di categoria sulle differenti offerte che presentano per aggregare iscritti in questa particolare fase del mercato.

Il seminario non ha sponsor ed è gratuito, (è tuttavia obbligatorio l’invio della scheda di partecipazione) proprio per poter consentire una interazione libera da ogni condizionamento commerciale sugli argomenti del seminario e delle interviste della mattinata.

Per partecipare inviare la scheda di iscrizione scaricabile qui a gb@serviziintegrati.eu

Osservatorio Mutui: dieci anni di mutui

L’ultimo resoconto periodico di MutuiOnline ci consente di analizzare l’andamento del settore dei mutui residenziali nel periodo da inizio 2004 ad inizio 2014.

Si tratta del decennio a cavallo della bolla immobiliare italiana e sarà interessante indagare cosa è cambiato e come è cambiato il mercato del finanziamento della abitazione nel nostro paese. Ovviamente i ragionamenti espressi non possono che essere valori medi ricavati su numeri derivati dalla base dati fornita da MutuiOnline, quindi non sono rappresentativi di tutte le singole realtà e potrebbero essere in parte diversi rispetto agli equivalenti resoconti di altre autorevoli fonti.

Le figure che seguono sono state tutte strutturate con gli stessi criteri semplificati: sono stati presi a riferimento l’inizio anno del 2004, del 2009 (metà periodo) e del 2014; sono stati comparati sia i mutui richiesti che i mutui concessi utilizzando il tipo di grafico ad anello aperto mettendo sempre la domanda all’interno e l’erogato all’esterno.

Tenuto conto che le rilevazioni sono fissate nei tre anni presi a riferimento non necessariamente coglieranno i minimi o i massimi delle varie voci.

Andamento Mutui per Finalità

Il primo grafico riporta l’andamento dei mutui per finalità; le sezioni in azzurro sono riferite all’Acquisto Prima Casa, quelle in blu ai mutui per “Consolidamento e Liquidità”, in rosso “Sostituzione e Surroga”, in verde “Ristrutturazione e Costruzione”, in giallo “Acquisto Seconda Casa”; gli anelli interni equivalgono alle “Richieste” mentre quelli esterni, le effettive “Erogazioni”.

Appare evidente come l’Acquisto Prima Casa abbia sempre fatto la parte del leone nella distribuzione percentuale di mutui per finalità. Si nota anche come negli anni del picco del mercato ci sia stato un enorme incremento della tipologia Sostituzione e Surroga che, come già spiegato in altri articoli di questo blog, fu anche sintomo della difficoltà delle famiglie italiane di onorare il debito contratto negli anni precedenti, difficoltà che se pur diminuita permane consistente come evidenziato da quel 20% di richiesta nel 2014, cioè ancora oggi una persona su cinque si rivolge alla banca per rinegoziare un mutuo in essere. C’è però una differenza fondamentale tra il picco del 2009 e gli attuali valori: mentre allora venivano accolte oltre tre domande di surroga su quattro, oggi viene soddisfatta meno della metà delle richieste, segno evidente che le banche si stanno rifiutando di assecondare in maniera soddisfacente le esigenze dei mutuandi che ambiscono a rottamare il proprio debito.

Inoltre il dimezzamento della quota per Ristrutturazione e Costruzione la dice lunga sull’abbandono degli investimenti in questo settore, mentre i mutui contratti per Acquisto Seconda Casa sembrano mantenersi stabilmente ai minimi.

Andamento Mutui per Tasso

Nell’immagine che segue vengono raffrontati i tipi di tasso laddove in giallo è espresso il Variabile puro, in rosso il Fisso, in verde il Variabile con CAP ed in blu il Misto.

Il confronto tra tipo tasso richiesto e tipo tasso concesso evidenzia una sostanziale assonanza, tranne forse per quanto riguarda il Misto nel 2004 ed il Fisso nel 2009 laddove l’erogato risulta significativamente maggiore del richiesto; probabilmente nel primo caso quando gli eccessi della bolla in atto erano lungi dall’essere previsti la banche hanno voluto sperimentare formule in grado di programmare maggiore elasticità negli introiti mentre nel secondo, quando i venti della crisi già spiravano con una certa intensità, si è voluto puntare sulla certezza del tasso fisso per i timori di un violento cambio di trend sull’inflazione. Oggi quei timori sembrano definitivamente fugati tant’è che il tasso Variabile puro è tornato predominante rivelando una certa consapevolezza della stabilità politico-economica dell’area euro nonostante il periodo di forte crisi.

Andamento Mutui per Durata

Il successivo diagramma illustra la distribuzione percentule dei mutui per durata. In blu sono evidenziati i mutui con durata superiore ai 30 anni, in rosso quelli a 25 anni, in verde 20 anni, in gialli 15 anni e in azzurro i mutui con durata inferiore ai 10 anni.

Anche in questo caso vige una complessiva solidarietà tra la tipologia richiesta e quella concessa; nell’ultimo decennio aspiranti mutuatari ed istituti finanziatori si sono trovati sostanzialmente d’accordo sulla durata del mutuo. Emerge anche, purtroppo, che è rimasta una consistente percentuale di mutui stipulati con durate superiori ai 30 anni, addirittura la domanda risulta superiore all’erogato. A questo punto val la pena di ricordare che negli ultimi anni si è assistito ad un crollo verticale in valore assoluto tanto della domanda quanto delle stipule indipendentemente dalle tipogie, risulta quindi evidente che il fenomeno della crescita percentuale dei mutui più lunghi rivela una sottostante difficoltà dei redditi ad incontrare i valori ancora troppo alti delle case, sintomo di una bolla ancora in pieno e lento corso di sgonfiamento. Vengono concessi sempre meno mutui e per durate via via più lunghe.

Andamento Mutui per Importo

In quest’altra figura sono disegnati gli sviluppi dei mutui per fascia di importo: in blu i mutui con importi superiori a 200mila euro, in rosso quelli tra 150 e 200mila, in verde tra 100 e 150mila, in giallo tra 50 e 100mila infine in azzurro i mutui con importo inferiore a 50mila euro.

 Il quadro complessivo mostra sia una quasi coincidenza dei mutui richiesti con quelli concessi sia una distribuzione degli scaglioni pressocchè costante nel tempo con una leggera tendenza ad ampliare la quota delle fasce ad importo più basso a discapito di quella con importo più alto. Altro segnale di una lenta progressione discendente sia dei  redditi sia delle aspettative dei valori delle abitazioni.

Andamento Mutui per LTV

Questa figura traccia l’evoluzione del mercato dei mutui residenziali per classe di LTV (Loan To Value) cioè della percentuale di mutuo sul valore complessivo della casa.

Dall’immagine appare chiaro che negli ultimi dieci anni la distribuzione delle classi si è mantenuta pressocchè costante con una leggera tendenza a privilegiare sempre di più un LTV inferiore all’80% ed una progressiva scomparsa dell’erogato oltre il 90% che aveva significativamente accompagnato i picchi della bolla immobiliare. Inoltre nel 2014 emerge che le richieste di importi di scaglione superiore sono sempre superiori ai mutui realmente concessi, altro segnale del perdurare della prudenza delle banche che preferiscono concordare quote prudenziali in vista dei paventati ribassi dei prezzi e della insicurezza dei redditi causa il perdurare della crisi economica.

Andamento Mutui per Area

La successiva tabella evidenzia la diffusione dei mutui per area geografica.

Il percorso seguito dalle percentuali appare stabile nel periodo esaminato; Sud e Isole non solo hanno coperto solo una quota minoritaria dei mutui sia richiesti che erogati ma addirittura presentano una marcata tendenza alla diminuzione. In particolare sembra diminuire la percentuale di mutui erogati, segno che la crisi o lo spauracchio di essa induce le banche a concedere sempre meno prestiti in quelle zone.

Andamento Mutui per Età

Il grafico seguente riporta la suddivisione dei mutui per fasce di età dei contraenti.

Come si può facilmente apprezzare dall’immagine sopra riportata, è evidente il progressivo “invecchiamento” degli aspiranti mutuatari con una forte contrazione dello scaglione principe degli acquirenti casa e cioè la quota dai 26 ai 35 anni che in un decennio perde oltre il dieci percento relativo passando dal 46% circa al 35% circa. In maniera complementare si sono incrementate le altre fasce più alte lasciando le briciole alla fascia sotto i 25 anni.

Andamento Mutui per Professione

In quest’altro diagramma è illustrata la ripartizione dei mutui per profilo professionale.

Crisi o non crisi, è di tutta evidenza che il settore del finanziamento dell’abitazione è dominato dalla figura del lavoratore dipendente a tempo indeterminato e che le stipule verso le altre forme di lavoro hanno sempre stentato a decollare. Un fenomeno che fa molto riflettere sulla evoluzione della nostra società in rapporto al bene casa ed al suo sostegno con il credito: le difficoltà economiche che hanno causato il declino delle vecchie figure professionali a tempo indeterminato con parallela erosione dei benefici di un welfare diffuso hanno trascinato al ribasso anche il mercato dei mutui residenziali. Inoltre l’attuale pesante dimensione della disoccupazione mal si addice ad una eventuale ripresa del comparto.

Andamento Mutui per Reddito

Continuiamo con l’esposizione della struttura dei mutui per classi di reddito.

Da questo grafico si evince in maniera chiara l’evoluzione della bolla immobiliare italiana, dal suo nascere, al suo impetuoso crescere fino al picco per poi dare corso alla fase di lento sgonfiamento. Nel 2004 erano presenti sul mercato molti più aspiranti mutuatari con reddito sotto i 1.000 euro mentre oggi sono quasi scomparsi e comunque vengono soddisfatti per circa la metà delle richieste. Alla stessa maniera diminuiscono in maniera drastica i mutui stipulati alla fascia dai 1.000 ai 1.500 euro. Per contro aumentano percentualmente i mutui erogati alle fasce con importi di reddito più alti. Quindi si è passati da un periodo in cui venivano richiesti e concessi mutui praticamente a tutti (anche a chi non poteva permetterseli) ad una attuale congiuntura in cui vengono accordati finanziamenti principalmente ai detentori di redditi considerati sufficientemente alti.

Conclusioni

Il panorama dipinto dai dati di MutuiOnline conferma una fase di sofferenza del settore dei mutui residenziali lasciando presagire il tramonto di quella che fu una breve era del debito. Al di là dei numeri assoluti che, come riportato in altri articoli, tracciano impietosamente un crollo del mercato sia nei numeri che nella massa amministrata, le figure sopra commentate descrivono inequivocabilmente che si ricorre sempre di più al mutuo soprattutto per sostituirne altri, perlopiù da parte di contraenti sempre meno longevi anagraficamente, con redditi in diminuizione e banche sempre più esigenti, sia per importo che per tipologia di reddito, con contratti di durata sempre più estesa e con LTV in diminuzione o comunque bassi.

Si affaccia all’orizzonte il ritorno dell’era del risparmio; saranno privilegiati gli accantonamenti preventivi ed i prezzi congrui con la liquidità disponibile e sostenibile.

 

Fonte: sylvestro aiutomutuo.finanza@gmail.com

Articolo originale di AiutoMutuo – Blog di Finanza.com

Il modello organizzativo della società di mediazione creditizia

L’esame del TUB ed in particolare del Titolo VI-bis ci dà un quadro chiaro dei requisiti previsti sia per gli agenti che per i mediatori creditizi per l’iscrizione nei due albi tenuti dall’OAM nonché dei poteri di controllo sia della Banca d’Italia (BdI) che dell’OAM stessa nei confronti di questi soggetti.

L’esame della normativa vigente, in particolare per il mediatore creditizio, parte dalla Legge 7 marzo 1996 n. 108 – Articolo 16 da cui nasce la figura del mediatore creditizio. Dopodiché con il D.P.R. 28 luglio 2000 n. 287 si ha un primo ordinamento normativo sull’attività di mediazione creditizia con il primo regolamento che disciplina l’attività del mediatore creditizio e indica i criteri per l’iscrizione all’UIC, che per primo fu individuato come l’ente responsabile per la tenuta degli albi.

Successivamente, con il Comunicato della BdI (pubblicato su GU n. 211 del 9 settembre 2002) venne regolamentata, fra l’altro, l’attività bancaria fuori sede svolta tramite mediatori e agenti e si indicarono per la prima volta i controlli che le banche devono svolgere sui mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria.

Il regolamento della BdI nel recepire i dettami della riforma del TUB attuata con il D.Lgs. 141/2010 fu emesso il 9 febbraio 2011 con il nome di Trasparenza degli operatori e dei servizi bancari e finanziari; correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti.

In esso sono state indicate le modalità organizzative necessarie per l’attuazione della riforma della trasparenza e la conseguente necessità di formazione sui prodotti e sulle regole di trasparenza per tutta la rete produttiva o catena distributiva che dir si voglia.

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Le prospettive dell’Agente in Attività Finanziaria e del Mediatore Creditizio nella distribuzione dei servizi finanziari: alcune riflessioni

Le prospettive del settore creditizioL’analisi dei dati del credito al consumo da cinque anni a questa parte si chiude purtroppo con dati costantemente negativi; quest’anno potremmo dire che la decrescita è rallentata, e quindi se, forse, abbiamo toccato il fondo del barile, non possiamo che attendere un miglioramento dei dati.

Infatti i dati raccolti dall’Assofin ci permettono di verificare che, se nel 2012 il comparto del credito al consumo si è attestato su uno stock di credito erogato di 48 miliardi di Euro, con una diminuzione significativa rispetto agli oltre 60 miliardi erogati nel 2008, per il 2013 il valore si è attestato intorno ai 45 miliardi con una diminuzione del 5,3% in confronto all’anno precedente. Tale diminuzione è comunque inferiore a quella registrata nell’anno precedente, -11,7%, di ciò possiamo giustificare una lettura meno pessimistica dei dati attuali.

Il calo delle erogazioni trova spiegazione sia in un calo della domanda da parte delle famiglie, confermata dal’indice del clima di fiducia dei consumatori che peggiora costantemente dal 2008-2009. In questo contesto di tradizionale prudenza delle famiglie italiane e di fragilità del mercato del lavoro, assistiamo ad una riduzione dei consumi con particolare incidenza sui beni durevoli, che abitualmente sono finanziati con il credito al consumo. In questo quadro di calo della domanda si è inserito un irrigidimento delle politiche di erogazione del credito che dalle banche è stato attribuito all’incremento del rischio di credito della clientela (confermato dai dati CRIF) e dal peggioramento dell’attività economica in generale.

Il nostro scopo su questo blog è fornire agli aspiranti Agenti e Mediatori creditizi alcune informazioni o orientamenti su come muoversi in questo difficile contesto del mercato.

Va innanzitutto rilevato che il nostro mercato del credito al consumo è abbastanza variegato, infatti il grado di controllo dei primi cinque operatori supera di poco il 50% del mercato lasciando il resto del comparto ad una pluralità di soggetti, per lo più di estrazione bancaria.

Fra questi soggetti quelli che hanno riscontrato le maggiori difficoltà sono le società che erogano prodotti di terzi, rilevante è stato l’effetto nel settore della Cessione del Quinto (CQS) che ha subito la più forte ristrutturazione dei canali distributivi a seguito della nuova regolamentazione del settore.

Se confrontiamo i dati del mercato con i dati della distribuzione dei prodotti possiamo fare considerazioni interessanti: nel 2012 la percentuale dei volumi distribuiti attraverso Agenti o Mediatori cresceva, e tale tendenza si è andata rafforzando nel 2013, confermando il ruolo sempre più significativo assunto dalla categoria degli Agenti e Mediatori nella distribuzione sia del credito al consumo (con particolare riferimento al settore della CQS) che in quello dei mutui.

Le scelte operate da parte delle società per quanto riguarda gli assetti distributivi sono state caratterizzate dalla multicanalità, privilegiando i canali distributivi “corti”, di qui le difficoltà delle società finanziarie o delle banche che distribuiscono prodotti di terzi, la più alta rilevanza rimane comunque quella assegnata alle filiali dirette delle banche generaliste e degli operatori specializzati. Questo andamento è andato di pari passo con il consolidarsi del canale Agenti e Mediatori.

Se si esamina poi la classifica degli operatori presenti nel mercato, possiamo rilevare che le migliori performance nel 2012 e nel 2013 sono state registrate dalle società che hanno dato impulso alla distribuzione attivata mediante canali agenziali dedicati alla erogazione di prodotti selezionati, per esempio separando le reti agenziali che distribuiscono mutui dal credito al consumo, con ulteriori specializzazioni all’interno dello stesso per la CQS separate dal credito finalizzato e così via.

Calando ancora di più nel dettaglio, l’analisi per la categoria dei mediatori creditizi, pur non disponendo di dati aggregati, possiamo rilevare che anche in questo settore il tentativo di differenziare l’offerta dei prodotti finanziari si è spesso scontrato con la specializzazione degli stessi operatori, infatti la maggior parte di essi agisce in prevalenza nel settore dei mutui e solo pochi sono riusciti a differenziare significativamente l’offerta dei prodotti. Le osservazioni che abbiamo sin qui riportato ci sono state utili, insieme ad altre, a predisporre programmi formativi per gli operatori del settore, non finalizzati solo a superare il primo passo costituito dell’esame, ma ad affiancare poi il professionista in un percorso di approfondimento tecnico dei singoli prodotti e di conoscenza dell’evoluzione del mercato per muoversi coerentemente con lo stesso.

Gaetano Burrattini

Incremento numero posti prossimo Esame OAM del 31 Marzo 2014 a Roma

TestDato il rapido esaurirsi dei posti disponibili per le Sessioni d’esame del 31 Marzo 2014, sono stati aggiunti ulteriori 40 posti: 20 per la Sessione del mattino e 20 per quella del pomeriggio.

Le prove avranno inizio ai seguenti orari:

– XXIII sessione: il giorno 31 marzo 2014, ore 12:00, Roma;

– XXIV sessione: il giorno 31 marzo 2014, ore 16:00, Roma.

Le prenotazioni dei candidati per la partecipazione alle singole sessioni d’esame, previo pagamento del contributo previsto dall’articolo 5, possono essere effettuate a partire dal giorno 10 marzo 2014. Le prenotazioni alla prova d’esame possono essere effettuate esclusivamente fino alle ore 24:00 del 24 marzo 2014.

Per scaricare il bando d’esame integrale potete cliccare qui.

Agenti, Mediatori Creditizi e Collaboratori: Quale tipo di contratto di lavoro applicare?

contratto di lavoroLa riforma del T.U.B. ha portato con sé una chiara differenziazione fra la figura dell’Agente in Attività Finanziaria e quella del Mediatore Creditizio. Per quanto riguarda la “formalizzazione” dei rapporti tra il Mediatore Creditizio e le banche o gli intermediari finanziari tutto è legato alle forme degli accordi regolati secondo il diritto commerciale, mentre per gli Agenti in Attività Finanziaria la cosa è completamente differente.

Il rapporto di lavoro fra Agenti in Attività Finanziaria e l’intermediario finanziario o la banca può essere regolato da un contratto di lavoro dipendente (i contratti applicati, in genere, sono quello del credito oppure del commercio) oppure da un contratto di agenzia così come regolato dal Codice Civile (art. 1242 e seg.).

Ad oggi non sono stati firmati ancora dei contratti collettivi di lavoro per queste categorie per vari motivi, fra i quali l’ancora basso numero di Agenti in Attività Finanziaria presenti sul mercato e il numero eccessivo di associazioni di categoria, ognuna di esse, quindi, scarsamente rappresentativa per poter esercitare una efficace azione a favore della categoria che, comunque, ha all’attivo ancora pochi iscritti (vedi i numeri dell’O.A.M.) .

Per quanto riguarda gli Agenti in Attività Finanziaria, il cui rapporto è regolato dal contratto degli Agenti di Commercio (finora l’unico che possa essere applicato), deve essere loro riconosciuta l’indennità di clientela al termine del rapporto ed il termine di preavviso.

Pur essendoci una chiara indicazione della norma sul tipo di contratto da applicare agli Agenti, alcuni problemi permangono, quali, per esempio, quelli legati all’iscrizione nel Registro delle Imprese da parte dell’Agente in Attività Finanziaria, dove si attende un chiarimento da parte del Ministero del Lavoro, che risolva anche i problemi relativi all’iscrizione presso le Camere di Commercio.

Una ulteriore caratteristica del contratto di Agenzia è che il soggetto persona fisica è tenuto oltre alla contribuzione I.N.P.S. anche a quella Enasarco.

Sia gli Agenti che i Mediatori, a loro volta, devono sempre applicare ai loro collaboratori (quelli non assunti come lavoratori dipendenti) il contratto di agenzia di commercio e quindi sono soggetti alla contribuzione Enasarco. Il costo dei contributi (attualmente è del 14% ma salirà fino al 17% entro il 2020) è ripartito al 50% tra l’Agente o il Mediatore mandante ed il collaboratore con un massimale di € 35.000 che prevede contributi per € 4.970 annui e con un minimo contributivo di € 835 per il 2014.

La Fondazione Enasarco è ultimamente molto attiva insieme all’O.A.M. (dopo la sigla del protocollo comune) nella verifica di questi adempimenti per questa categoria, ed ha, al contrario dell’O.A.M., una struttura ispettiva dislocata su tutto il territorio nazionale.

Molti problemi potrebbero essere risolti se anche per i collaboratori si riuscisse ad approvare un contratto collettivo di categoria per questi lavoratori.

Tanti costi, quindi, e tanti problemi da affrontare per coloro i quali ambiscono ad un percorso professionale qualificato, mentre contemporaneamente si combatte contro una congiuntura economica e del credito negativa, aggravata ogni giorno di più dalla piaga dell’abusivismo che vediamo aumentare senza contrasti efficaci.

Gaetano Burrattini

OAM – Nuovo portale web

Vi informiamo che è online il nuovo portale dell’Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi (O.A.M.).

Potete cliccare qui per vederlo.

Nuovo portale OAM

Come criminalità e politica riciclano il denaro: dall’analisi dell’UIF una guida per gli intermediari bancari, finanziari e assicurativi

ElleKappaConcludiamo la serie dei tre articoli dedicati all’approfondimento di alcune tematiche riguardanti il fenomeno del riciclaggio proponendovi  le osservazioni dell’UIF sugli aspetti delle transazioni finanziarie più immediatamente ricongiungibili ai vari aspetti della criminalità.

Nell’ambito della fenomenologia criminale rientrano tipologie alquanto diverse fra loro, ma accomunate dal fatto che il comportamento finanziario esaminato induce il sospetto di una finalizzazione – tramite l’utilizzo di artifici (phishing), approfittamento di situazioni di difficoltà (usura) o altro – alla ingiusta “spoliazione” della vittima con conseguente appropriazione da parte dell’autore dell’illecito.

Le analisi condotte nel 2012 dall’UIF e dalla Guardia di Finanza hanno evidenziato l’effettiva ricorrenza di alcuni schemi operativi. Il fenomeno dell’usura ha formato oggetto di particolare attenzione: il relativo modello è stato individuato in oltre 1.000 segnalazioni. In una trentina di casi, le operazioni segnalate come sospette sono apparse riconducibili a tentativi di infiltrazione criminale in imprese vulnerabili per la ricorrenza di situazioni di crisi economica.

Continua ad essere molto frequente (quasi 2.000 casi) la segnalazione di frodi informatiche.

Nelle segnalazioni esaminate, sono stati rilevati anche alcuni altri schemi ascrivibili – una volta intervenuta la procedura concorsuale – alla sfera dei “reati fallimentari”. In generale, si tratta di segnalazioni che evidenziano comportamenti distrattivi posti in essere nell’ambito di imprese individuali o collettive in situazione di marcata difficoltà finanziaria, se non già in situazione di insolvenza ancorché non giudizialmente dichiarata, come spesso è confermato anche dall’analisi dei dati disponibili in Centrale dei rischi.

Nel corso del 2012, sono state analizzate circa 400 SOS, prevalentemente inoltrate da intermediari bancari, relative ad attività di compro-oro. È emersa un’operatività caratterizzata dal versamento di assegni o la ricezione di bonifici disposti da parte di società del settore orafo a favore dei compro-oro, a fronte dei quali si registrano numerosi prelevamenti di contanti. Parallelamente all’ingente utilizzo di contante, le segnalazioni evidenziano frequentemente ulteriori elementi di anomalia, quali:

– l’uso distorto dei conti personali dei titolari d’impresa, su cui vengono spesso fatte transitare somme in realtà connesse con l’attività aziendale;

– il tentativo di frazionare/dissimulare il reale ammontare dell’operatività in contanti, con disposizioni di giroconto verso altri intermediari dove i fondi vengono prelevati per cassa ovvero con numerose operazioni di ricariche di carte prepagate intestate agli stessi titolari dell’azienda o a dipendenti della stessa, che successivamente prelevano l’intero importo presso sportelli automatici di diversi intermediari;

– il versamento, sui rapporti aziendali o dei titolari d’impresa, di assegni bancari – spesso restituiti insoluti o protestati – che induce a ipotizzare un esercizio abusivo dell’attività finanziaria di credito su pegno, con possibili risvolti usurari.

Ancorché l’utilizzo di contante sia fisiologico per i compro-oro, le dimensioni assunte dall’operatività segnalata (talvolta, svariati milioni di euro per singoli operatori) e la presenza di indicatori di anomalia inducono il sospetto che l’operatività osservata, piuttosto che rappresentare una manifestazione fisiologica del fenomeno, sottenda comportamenti fuori dalla legalità.

La fenomenologia di carattere corruttivo rappresenta, per la sua gravità in termini di effetti economici e sociali, un punto d’interesse fondamentale, al di là della rilevanza quantitativa della casistica di riferimento.

Tale attività di controllo ha prodotto un numero significativo di segnalazioni di operazioni sospette, incentrate prevalentemente su un utilizzo anomalo di denaro contante e anche, in alcuni casi, sulla commistione tra conti personali e conti dei partiti/movimenti politici. Il recente caso dell’on. Gasparri che ha acquistato una polizza vita con i fondi del gruppo PDL è indicativo.

Nel 2012 sono state trattate alcune segnalazioni in cui gli intermediari hanno manifestato sospetti in ordine alla corretta applicazione dei disposti normativi volti ad assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari nel settore dei appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, con la specifica finalità di “rendere trasparenti le operazioni finanziarie relative all’utilizzo del corrispettivo dei contratti pubblici, in modo da consentire un controllo a posteriori sui flussi finanziari provenienti dalle amministrazioni pubbliche e intercettare eventuali usi degli stessi da parte di imprese malavitose”.

L’operatività che viene segnalata come anomala riguarda diverse fattispecie, tra loro variamente combinate ma comunque connesse ai tre principali adempimenti intorno ai quali ruota l’impianto della normativa antiriciclaggio: 1) l’utilizzo da parte di tutti gli attori della filiera di uno o più conti correnti dedicati, anche in via non esclusiva, alle commesse pubbliche; 2) l’esecuzione di tutti i movimenti finanziari mediante bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni; 3) l’indicazione, in relazione a ogni transazione, dei codici identificativi volti ad assicurare la tracciabilità del pagamento (CIG/CUP della commessa).

Con queste osservazioni che vi abbiamo proposto in questa serie di tre articoli sul tema non riteniamo di avere esaurito la trattazione del tema delle attività di contrasto al fenomeno del ricilaggio. Pensiamo che la lettura di questi temi , cosi come sono stati trattati nel rapporto annuale dell’UIF, da cui abbiamo tratto  i materiali,  abbia alimentato il vostro interesse per  un tema che spesso viene considerato noioso, ma quando invece lo si collega alla realtà ed alla contingenza economica attuale può diventare interessante.

Salvatore Infantino e Gaetano Burrattini